Ad affiancare coach Simone Serafini e ad occuparsi anche della preparazione atletica della Negrini CTE Acqui Terme ci sarà Thomas Ramberti.
Fino a poche settimane fa palleggiatore in serie D a Crema, ma con lunghi trascorsi in serie B in varie società e anche in serie A2 a Lagonegro nel 2019-20, Thomas, classe 1993, ha scelto di appendere le scarpe al chiodo per iniziare una nuova ed entusiasmante avventura professionale. Sarà lui a ricoprire il doppio e cruciale ruolo di secondo allenatore e preparatore atletico del club acquese, mettendo la propria competenza e il proprio vissuto sul campo a disposizione della squadra.
Ramberti si presenta all’ambiente acquese con grande entusiasmo, motivato da una scelta profonda che segna un vero e proprio punto di svolta nella sua vita sportiva:
“Questa è la mia prima esperienza come vice allenatore in una prima squadra, dato che finora avevo sempre guidato il settore giovanile. La proposta di Acqui Terme è arrivata in contemporanea con la mia decisione di chiudere la carriera da giocatore: non avrei mai potuto portare avanti entrambe le cose. Avendo giocato anche in A2, considerata la mia fisicità e il fatto che non sono altissimo, reputo di aver raggiunto un bellissimo traguardo in campo. Poi ho preso in gestione un ristorante che è aperto solo d’estate e questo mi permette di fare entrambe le cose, dedicandomi in inverno al 100% alla pallavolo.”
A spingere l’ex palleggiatore verso la Liguria e il Piemonte è stato un legame di stima reciproca ben preciso, unito alla ferma volontà di investire in maniera totale nel suo futuro da tecnico:
“A spingermi ad accettare questa proposta è stata sicuramente la conoscenza con il mister Simone Serafini, è lui che mi ha spinto verso questa avventura. Inoltre, guardando al mio futuro, volevo intraprendere seriamente la carriera da allenatore. Prima, per questioni di tempo, non potevo fare le cose come volevo: o facevo seriamente una cosa o l’altra. Per questo mi ero dedicato solo al giovanile, che riuscivo a conciliare con l’attività da giocatore. Adesso, vista la proposta di Acqui, ho colto al volo l’occasione a 33 anni per vedere se in futuro questo percorso potrà darmi grandi soddisfazioni.”
Nonostante la giovane età, il nuovo vice allenatore vanta già un percorso di tutto rispetto in panchina, culminato recentemente con prestigiosi successi a livello territoriale:
“Ho iniziato ad allenare prestissimo, a soli 18 o 19 anni, partendo subito con i più piccoli. Da lì in poi, ovunque andassi a giocare, ho sempre seguito e guidato il settore giovanile. Negli ultimi anni sono diventato anche selezionatore provinciale a Piacenza e abbiamo conquistato il Trofeo dei Territori in Emilia Romagna. Nel settore maschile questa è stata la mia più grande e prestigiosa soddisfazione: non eravamo una squadra blasonata, eppure siamo riusciti a battere una realtà del calibro di Modena Volley, che tendenzialmente è tutto un altro pianeta.”
Oltre a supportare coach Serafini, Ramberti farà valere sul campo la sua laurea in Scienze Motorie, assumendo la gestione atletica di un gruppo formato da atleti professionisti:
“Quasi tutte le società in cui sono stato mi avevano chiesto di svolgere il ruolo di preparatore atletico per le giovanili, seguendo tutta la fascia dall’Under 15 all’Under 19. In prima squadra sarà un esordio, ma sono laureato in Scienze Motorie. La differenza principale rispetto ai ragazzi sarà avere a che fare con professionisti ed evoluti. Ci sarà un senso di responsabilità ancora maggiore, ma sarà bellissimo lavorare con chi fa questo mestiere. Sapendo cosa significa stare bene a livello fisico per performare senza troppi dolori, capisco benissimo le loro esigenze. Ai ragazzini insegni la tecnica, con i grandi lavori più sulla performance da ricercare.”
Per il tecnico romagnolo si prospetta una stagione di grandi novità, all’interno di un contesto stimolante e completamente inedito:
“Con Simone non ho mai collaborato, ci ho sempre solo giocato contro, e anche con i ragazzi presenti in rosa non ho mai lavorato insieme. Qualcuno dei più vecchi lo conosco per averlo incrociato da avversario, come Esposito o Luisetto, mentre molti altri sono giovani e non li ho mai beccati. Sarà un esordio al 100% in uno staff tutto nuovo. Le mie aspettative personali sono quelle di fare il meglio possibile per i ragazzi e per la società. Voglio seguirli, strutturarli e lasciargli qualcosa di mio, aiutandoli a esprimere al massimo il loro valore. Sfrutterò la mia esperienza di tanti anni di carriera tra A2 e B per gettare le basi per il mio futuro in panchina.”
La società rivolge a Thomas un caloroso benvenuto, augurandogli un buon lavoro in vista dell’inizio della preparazione.