Da avversario a futuro protagonista. Dopo tre stagioni come avversario con tre maglie diverse (Motta di Livenza , Belluno e Cagliari) il centrale di Abano Terme classe 1996 Michele Luisetto vestirà i colori della Negrini CTE Acqui Terme.
“Molte volte abbiamo giocato contro”, esordisce il centrale “E in realtà la maggior parte le ho perse. Tutti incontri abbastanza belli, tirati. Sono contento perché l’allenatore è il presidente mi sembrano tutti molto carichi”
Il percorso che lo ha portato ad Acqui è partito dalla provincia di Padova, sua terra di origine “Ho iniziato a Valsugana, a Padova, con l’allenatore Mario Di Pietro, che poi ha allenato Prata quest’anno e ha ottenuto la promozione in SuperLega”, racconta Luisetto, ripercorrendo le tappe formative della propria carriera. “Da lì mi sono spostato a Porto Viro, dove abbiamo fatto la promozione dalla B all’A3. Poi a Motta, dove abbiamo fatto l’A3 con promozione in A2, seguito dall’anno in A2. Poi ancora Brescia in A2 per qualche mese, Macerata in A3, di nuovo Motta, poi Belluno e quest’ultimo anno a Cagliari”
Un cammino che lo ha portato alla sua settima stagione in A3, con alle spalle anche una stagione e mezza in A2.
“A Brescia, dove sono stato da settembre a dicembre 2022 ho conosciuto Davide Esposito. Poi conosco anche coach Serafini perché lo affrontavo quando allenava a Mantova, dove aveva fatto molto bene”
Sul fronte delle ambizioni, Luisetto non ha dubbi: la squadra ha i mezzi per recitare un ruolo da protagonista. “Possiamo fare un ottimo campionato”, afferma con convinzione. “Secondo me dobbiamo provare ad arrivare nella top 3 a tutti i costi” L’obiettivo è duplice: essere protagonisti in Coppa Italia e puntare al primato nella regular season, consapevoli del vantaggio che ne deriverebbe in chiave play-off.
“Se si arriva primi si ha il vantaggio di giocare subito lo spareggio, e questo non sarebbe affatto male. Vogliamo confermare e migliorare i risultati di queste ultime due stagioni”
A livello personale, Luisetto guarda alla nuova avventura con la serenità di chi conosce il proprio ruolo e sa come esercitarlo. “Le aspettative? Trovarmi bene con la squadra, dare il mio contributo, soprattutto ai ragazzi giovani.
In conclusione: “Quello che voglio portare è la mia voglia di vincere e il mio agonismo, in allenamento come in partita”